CDM Ciclocross, l’organizzatore della prova di Dendermonde se la prende con Van der Poel: “Non è venuto perché temeva il fango, ma si sapeva da tempo che sarebbe stato secco”

La presenza, o l’assenza, di Mathieu van der Poel può cambiare radicalmente le carte in tavola per una gara di ciclocross. Se c’è, il neerlandese è sicuramente il favorito unico e indiscusso della competizione (vince tutte le gare cui partecipa dal gennaio 2024 a oggi). E il fatto che VDP sia in gara aumenta, di molto, anche l’interesse di pubblico e dei media nei confronti dell’appuntamento. A Dendermonde, dove si è svolta la prova numero 8 del circuito di Coppa del Mondo 2025/2026, quest’anno Van der Poel ha deciso di non presentarsi, con tutto quel che ne è conseguito, compresa una gara incerta e combattuta fino all’ultimissimo metro.

La cosa già si sapeva da tempo, visto che il corridore della Alpecin-Deceuninck (ormai prossima a diventare Alpecin-Premier Tech) aveva pubblicato il suo programma invernale già da settimane. L’organizzatore della tappa di Dendermonde, quel Jurgen Mettepenningen che è anche il direttore della squadra Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw, comunque non l’ha presa bene.

“Nelle ultime settimane ho continuato a contattare e a blandire i fratelli Roodhooft (i proprietari della squadra dell’iridato) e anche Adrie van der Poel (il padre di Mathieu – ndr) – le parole di Mettepenningen raccolte da WielerFlits – Lui aveva tolto Dendermonde dal programma perché pensava che sarebbe stata molto dura (un anno fa la gara fu decisamente caratterizzata dal fango- ndr), ma con il tempo di questi giorni è venuto fuori un percorso secco e velocissimo. È davvero un peccato che Mathieu non abbia modificato leggermente il suo calendario per essere qui in gara“.

Il dirigente belga aggiunge: “Questo tracciato sembra fatto su misura per Van der Poel e il fatto che lui non sia venuto è negativo per noi. Siamo una tappa di Coppa del Mondo, facciamo tutto quel che serve per il bene di questo sport e non vederlo alla partenza oggi è stato un brutto colpo“.

Mettepenningen affronta anche l’argomento-denaro: “Non penso che la somma di invito sia una questione per lui – le considerazioni dell’organizzatore – Ne abbiamo parlato, ma più di tutto lui pensava che sarebbe stata una giornata di gara troppo dura. Le previsioni dicevano da una settimana che la corsa sarebbe stata asciutta, quindi io ho sperato fino all’ultimo che lui venisse, privilegiando la Coppa del Mondo e dando una soddisfazione anche ai tanti tifosi che ha da queste parti”.

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